Evitiamo lo spreco d’acqua!

abstract water worldCon una popolazione mondiale in costante crescita che aumenterà di due miliardi di persone nei prossimi 40 anni, non solo si dovrà aumentare la produzione ma anche combattere gli sprechi alimentari in agricoltura, soprattutto a fronte della progressiva scarsità di risorse naturali, acqua e terra. Secondo la Fao (Food and Agriculture Organization)sono oltre un miliardo e mezzo le persone che vivono in Paesi o regioni con un’assoluta carenza d’acqua e si stima che per il 2025 due terzi della popolazione mondiale potrebbe vivere in condizioni di cosiddetto stress idrico.

Un essere umano beve, in media, da due a quattro litri di acqua al giorno ma per produrre la quantità di cibo che esso consuma quotidianamente ci vogliono da duemila a cinquemila litri di acqua. E’ utile sapere che per coltivare e trasportare i chicchi di caffè necessari a una sola tazza servono oltre 140 litri di acqua potabile. E infatti l’agricoltura, a livello mondiale, è responsabile del 70 per cento del consumo d’acqua di superficie e delle falde freatiche. Ai costi di produzione in termini di consumo di acqua, si aggiungono, dunque, gli sprechi.

In uno dei suoi interventi, il direttore generale della Fao, dopo aver sottolineato che “non esiste sicurezza alimentare senza sicurezza delle risorse idriche”, ha proposto un piano d’azione per la gestione dell’acqua in agricoltura che individua alcune aree prioritarie d’intervento. Tra di esse cita la modernizzazione dei sistemi irrigui, il migliore stoccaggio delle acque, il riciclo e reimpiego dell’acqua e il controllo dell’inquinamento come questioni fondamentali contro lo sperpero di acqua.

I vecchi sistemi irrigui devono essere modernizzati per riuscire a rispondere alle necessità degli agricoltori di domani e consentire un uso più efficiente dell’acqua, che aiuti a incrementare la produzione. L’irrigazione agricola del futuro dovrà sempre più basarsi su sistemi di tubature e mettere insieme in modo sostenibile differenti fonti, incluse le falde freatiche. Inoltre, con un migliore stoccaggio dell’acqua piovana a livello agricolo e immagazzinando l’acqua in stagni di piccole dimensioni o direttamente nel terreno, gli agricoltori possono ridurre i rischi connessi con la siccità e incrementare la produzione. Riutilizzare l’acqua, in particolare le acque reflue, può aiutare la produzione agricola nelle zone aride, un modo più sistematico e sicuro di usarle può fare incrementare la produzione locale.  Infine devono essere introdotte norme più strette di controllo della qualità dell’acqua e meccanismi efficaci per farle rispettare al fine di ridurre l’inquinamento idrico che non fa che peggiorare la situazione.

Noi della Gal Italia crediamo nell’esigenza di razionalizzare l’impiego dell’acqua che è una risorsa preziosa e di venire incontro alla sua scarsità oltre che alle esigenze produttive delle aziende agricole. Bisogna favorire lo sforzo di investimento in tecnologie innovative come l’irrigazione a goccia, il rinnovo delle reti, la filtrazione automatica, i data-base e sistemi informativi per conoscere il fabbisogno idrico in tempo reale.

Chi lavora sulla tecnologia e l’innovazione in agricoltura, contribuisce e sostiene la lotta alla scarsità dell’acqua come risorsa preziosa. La Galitalia investe in prodotti e soluzioni irrigue intelligenti e sposa le tecniche d’avanguardia per un’irrigazione innovativa e senza sprechi. 

Difendere e preservare la risorsa idrica e favorire il risparmio energetico rispettando l’ambiente sono nostri obiettivi!

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