Inizio di stagione

foto39Alla fine dell’inverno è opportuno effettuare una verifica delle attrezzature e degli impianti per preparasi alla stagione irrigua.
Le operazioni di controllo devono assicurare una perfetta efficienza delle varie componenti per garantire l’operatività ininterrotta, per quanto possibile, durante la stagione; di seguito descriveremo, in più puntate data l’ampiezza dell’argomento, le principali attività di controllo distinte per le varie componenti dell’impianto:
1.    I filtri automatici
2.    Le valvole
3.    I filtri di settore
4.    Le tubazioni
5.    Le ali gocciolanti
6.    Le centraline di controllo e le componenti del comando
7.    Le testate di fertirrigazione
1.    I filtri automatici
La corretta manutenzione dei litri principali garantisce, da sola, la gran parte dell’efficienza dell’impianto: in questa sede si fa riferimento ai filtri a rete automatici della serie Filtomat sia lunghi che corti e si cercherà di fornire indicazioni sulle operazioni da effettuare.
N.B.: tutte le figure citate sono tratte dai manuali dei filtri citati (M100 C-LP-XLP),  disponibili sul sito alla sezione Prodotti
I numeri di riferimento si trovano nel Manuale del Filtomat Modello LP Esploso Disegno #1, #3, #4

1.    La prima cosa da fare è aprire il filtro ed estrarre la cartuccia filtrante
2.    Rimuovere dalla griglia grossolana (n° 5) eventuali residui aiutandosi, se fanno fatica a staccarsi, con un bagno a base di acqua e ipoclorito di sodio (varichina)
3.    3 verificare la condizione degli O-Ring di tenuta (n° 7) e, se ancora in buone condizioni, ingrassarli con grasso al silicone.
4.    Controllare lo stato della rete fine (n°2) osservandola dall’interno in controluce: verificare la sua integrità e il grado di pulizia; in caso di piccole lesioni è possibile intervenire con un po’ di silicone, lesioni estese richiedo la sostituzione (in questi casi ricorrere all’installatore di fiducia per la verifica)
5.    In ogni caso è opportuno effettuare un lavaggio a fondo della rete fine:
a.    Rimuovere le guarnizioni in gomma
b.    Lavare la rete con un’idropulitrice sempre dall’interno (la rete non è fatta per sopportare pressione dall’esterno verso l’interno)
c.    Mettere la rete a bagno in acqua e ipoclorito di sodio per almeno 12 ore
d.    Risciacquare e mettere a bagno in acqua e acido cloridrico (acido muriatico) per almeno 4-6 ore
e.    Risciacquare la rete e rimontare le guarnizioni dopo averle ingrassate con grasso al silicone
6.    Anche senza smontare l’asse centrale, controllare lo stato dei nasi aspiranti (3.4.1) per verificare che non siano consumati (indice di una rotazione del pistone fuori asse)
7.    controllare con attenzione il maschio guida del pistone (3.2.4) e la sua base di accoppiamento (3.2.3); il primo deve essere cilindrico ma con l’uso tende a conicizzarsi: in tal caso deve essere prontamente sostituito prima di diventare troppo corto e determinare un disassamento della rotazione del pistone; la base di ottone deve essere intatta: se presenta delle striature circolari vuol dire che il maschio è già troppo consumato e, in tal caso devono essere sostituiti entrambi i pezzi.
8.    Nel caso che si sia verificato il consumo dei pezzi di cui al punto precedente sarà necessario provvedere alla sostituzione anche della boccola 4.16 dell’esploso sotto (il pezzo 4.6 è solidale con il 4.16)
9.    Se la guarnizione della boccola 4.16 si presenta molto consumata è il caso di mandare tutta la testa in assistenza dato che sarà, probabilmente, necessario sostituire anche il 4.8 e verificare le guarnizioni del pistone (ATTENZIONE:.le operazioni di smontaggio e rimontaggio delle parti componenti il meccanismo devono essere effettuate da personale specializzato e in officina)
10.    Afferrare il pistone per la boccola 4.16 e verificare la scorrevolezza del meccanismo portandolo avanti e indietro dopo aver scollegato il tubino da Ø12 dal raccordo 4.26: anche in questo caso se si nota una tendenza a resistere o, addirittura, degli inceppamenti, è necessario inviare la testa in assistenza.
11.    Nel caso dei filtri corti (Manuale dei modelli C/CL Esploso disegno #2), senza pistone, le operazioni sono analoghe con alcune differenze
a.    Il maschio guida (3.1.1) la sua sede (3.1.2) devono essere controllati nello stesso modo, la boccola da verificare fa parte del pezzo 4.21, le guarnizioni di chiusura sono le 4.21.1; per quanto sia più facile la sostituzione si suggerisce, anche in questo caso, di inviare l’intera testa in assistenza dato che l’usura di questi pezzi è indice di un filtro che lavora molto e altri pezzi interni possono richiedere attenzione.

b.    Particolare attenzione si deve dedicare al pezzo 3.2.1 che ruota all’interno del n° 5: questo pezzo si consuma assumendo una forma a “clessidra” indice di una rotazione disassata dipendente, in genere, dal consumo del maschio guida (3.1.1) che deve indurre alla sua rapida sostituzione.
12.    Controllare visivamente l’integrità dei pressostati differenziali (1.5 della prima figura) assicurandosi che eventuali gelate non abbiano causato danni meccanici; rimuovere il pezzo di tubo in PVC grigio allo scarico e svitare il gocciolatore che deve avere il passaggio libero. Nel caso si può lavare anche il gocciolatore in acqua e varichina e, se mostra segni di deposizione calcarea, anche in acqua e acido cloridrico.
13.    Controllare l’integrità di tutti i collegamenti idraulici e dei raccordini in plastica.
14.    Rimontare il filtro e, con la valvola di sostegno chiusa, mettere in pressione lentamente
15.    Effettuare più cicli di controlavaggio manuale per controllarne corretto funzionamento
16.    Mettere la valvola di sostegno pressione in posizione i automatico e verificare i tempi di attesa tra i controlavaggi
17.    Se necessario regolare il pressostato differenziale:
a.    Chiudere la valvola di sostegno pressione
b.    Effettuare alcuni cicli di controlavaggio manuale
c.    Staccare lo scarico del pilota
d.    allentare il controdado sulla testa e svitare la vite di ottone fino a che non inizi un controlavaggio
e.    avvitare lentamente fino a chiusura del filtro: il pilota legge differenziale 0.
f.    avvitare per 360° più altri 180°: il pilota è regolato per un differenziale di 0.5 bar (7 psi)
g.    osservare almeno un ciclo di controlavaggio automatico
h.    è possibile decidere di lavorare con un differenziale più basso (ad esempio con acque contenenti sostanze adesive): ogni

180° di avvitamento corrrispondono a circa 1.7 metri di differenziale.

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