Lo straordinario maltempo in Italia

foto66La primavera 2013 è stata definita da molti “la più pazza del secolo” a causa del freddo insolito e delle copiose piogge che hanno bagnato le strade e, purtroppo, le campagne. La maggiore frequenza di eventi atmosferici estremi con sfasamenti stagionali, ad esempio precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive, sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l’agricoltura deve affrontare.

Il monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del maltempo nelle campagne ha riscontrato danni economici per oltre un miliardo di euro in Italia. I territori più colpiti, come la regione Veneto, hanno avviato la procedura per richiedere lo stato di calamità naturale. Nelle regioni del nord, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia Romagna, è stato tagliato oltre il 30 per cento dei raccolti; le principali colture danneggiate sono: il pomodoro, il riso, la patata ma anche la frutta, la soia, il mais e il fieno.

La regione più colpita è il Veneto dove la pioggia sta mettendo a dura prova gli agricoltori, che fanno ancora i conti con i problemi di siccità dello scorso anno. In Lombardia è difficile entrare nei campi per mettere a dimora le piantine e si prevedono cali produttivi di circa 30% per pomodori, meloni, mele e pere. Anche in Piemonte le frutticole sono molto in ritardo mentre in Emilia Romagna la situazione di crisi è generalizzata e riguarda ritardi nel trapianto del pomodoro piacentino, delle patate bolognesi e nella semina del riso ferrarese.

Lo spostamento delle perturbazioni produce danni anche al centro Italia: in Umbria si profila una fienagione tardiva con perdita di quantità e qualità di foraggi e ripercussioni negative sugli allevamenti. In altre parti si prevede un significativo calo variabile nelle diverse zone tra il 30 e il 40% per grano, orzo e avena. Conseguenze gravi si avranno probabilmente anche su mais e girasole mentre per gli ortaggi a pieno campo, le eccessive piogge e le basse temperature ne stanno rallentando la crescita favorendo attacchi fungini.

Anche in Toscana si segnalano ritardi nella vegetazione dei vigneti a rischio di malattie e problematiche generali per i seminativi poiché raccolta del fieno risulta difficile in campi pieni di fango.

Nel Lazio, a causa della pioggia, non si è riusciti a seminare in molte zone ed i raccolti sono in molti casi compromessi; ne sono un esempio i problemi sui vigneti e sugli ortaggi.

Le previsioni meteorologiche sembrano confermare, per giugno 2013, un tempo instabile al nord e nelle zone centrali interne e un netto miglioramento al Sud e nelle isole. In generale si prevede che la prossima estate non sarà caratterizzata da grossi eccessi e vedrà, rispetto agli scorsi anni, una certa dinamicità; sarà dunque un’estate non troppo calda e a tratti perturbata, ma sarà comunque, finalmente estate!

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