fbpx

Gal Black Friday - dal 21/11 al 05/12 Sconti fino al 45%

Scopri i prodotti in Offerta Esclusiva con sconti fino al 45%

Agroalimentare: 2015 meglio del 2014

foto102Il rapporto AgrOsserva, l’Osservatorio di Ismea e Unioncamere, sulla congiuntura dell’agroalimentare italiano presenta previsioni ottimistiche per il 2015. Avversità climatiche e tensioni geopolitiche hanno pesantemente condizionato la congiuntura del settore agroalimentare nell’anno appena trascorso ma i più recenti segnali fanno ben sperare per l’anno in corso.

Segnali positivi giungono sull’occupazione in agricoltura in crescita dell’1,5% mentre l’occupazione totale è in lievissima crescita (+0,5%). Le esportazioni agroalimentari sono balzate, nel 2014, a 34,3 miliardi di euro. Si tratta di un risultato in crescita del 2,4% su base annua. La dinamica del settore appare inoltre migliore rispetto a quella delle esportazioni nazionali analizzate nel loro complesso (+2%). Consideriamo che, secondo le previsioni, la svalutazione dell’euro rispetto al dollaro, insieme al miglioramento delle condizioni economiche in Usa, dovrebbe imprimere un nuovo impulso all’export agroalimentare del made in Italy.

Da evidenziare, inoltre, anche il dato positivo sui consumi alimentari delle famiglie italiane che, seppure di pochi decimi di punto percentuale (+0,6%), appare in controtendenza rispetto agli ultimi due anni.

Sul versante dei prezzi agricoli, nonostante il recupero dell’ultimo trimestre trainato esclusivamente dalle coltivazioni, il bilancio del 2014 rimane complessivamente negativo (-5,5% rispetto al 2013).

All’opposto la situazione del credito in agricoltura sembra migliorare.  Gli ultimi dati del 2014 rivelano un aumento dell’1,2% su base annua dello stock degli impieghi bancari a favore delle aziende agricole, in un contesto che, seppure in graduale miglioramento, resta invece negativo per la dinamica complessiva dei finanziamenti alle imprese. il flusso di credito concesso alle aziende agricole, le elaborazioni Ismea su dati Sgfa indicano una lieve progressione (+0,3% su base annua). Tali dati sono confermati dagli agricoltori che, secondo un’indagine qualitativa realizzata da Ismea, dichiarano un generale miglioramento delle condizioni di accesso al credito.

Forte l’attenzione all’ambiente delle imprese agricole. Come mostra l’altro Focus tematico di AgrOsserva, desunto dall’ultimo Rapporto GreenItaly di Unioncamere e Fondazione Symbola, 6 imprese agricole con dipendenti su 10, tra il 2011 e il 2013, si sono impegnate nello sviluppo di metodi e tecnologie finalizzati alla riduzione di consumi di energia ed acqua.

I dati sull’andamento del valore aggiunto, del reddito agricolo e sulla nati-mortalità delle imprese agricole costituiscono, invece, il fronte di maggiore preoccupazione.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn